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18 Gennaio 2016

Compensazione crediti per gli avvocati

A decorrere dal 2016, si consente agli avvocati che vantano crediti per spese di giustizia nei confronti dello Stato (in qualsiasi data maturati e non ancora saldati) di utilizzare tali somme in compensazione, anche parziale, con quanto dovuto per imposte (compresa l’Iva), tasse e contributi previdenziali. La compensazione è consentita entro il limite massimo pari all'ammontare dei crediti stessi, aumentato dell'IVA e del contributo previdenziale per gli avvocati e purché non sia stata proposta opposizione al decreto di pagamento. Spetta ad un apposito D.M. del Ministero dell’Economia dettare le disposizioni attuative